Aggiudicazione definitiva
Comune di Gallipoli
Ricognizione di tutte le pratiche edilizie in essere e loro catalogazione e/o riscontro con le liste messe a disposizione dall’Ente. Servizio da effettuarsi presso i locali della ditta;
Deposito e conservazione delle pratiche edilizie nei locali della ditta, certificati dai VV.FF, Soprintendenza Archivistica, ISO 9001:2015 e loro conservazione nel rispetto della legge sulla privacy;
Gestione della richiesta di accesso agli atti tramite software dedicato e personalizzato con il nome dell’Ente, comprendente:
l'invio di e-mail di richiesta con l'indicazione delle pratiche richieste, con rilascio di ricevuta di avvenuta richiesta;
ricerca ed acquisizione per immagine dell’intera pratica, compreso documenti, tavole e cartellina fascicolo, in formato PDF protetto;
invio all'Ente del file della pratica edilizia evasa, per evasione accesso agli atti e/o eventuale conservazione e/o gestione tramite i propri sistemi informatici;
Visualizza partecipanti
Gara #322
Gestione in outsorcing degli archivi informatici dello Sportello Unico Edilizia e dell’Ufficio Paesaggio.Informazioni appalto
05/03/2024
Affidamento diretto / RDO
Servizi
€ 39.000,00
BUA FRANCESCO
Categorie merceologiche
72252 - Servizi di archiviazione dati
Lotti
Aggiudicazione definitiva
1
B254C4E448
Solo prezzo
Gestione in outsorcing degli archivi informatici dello Sportello Unico Edilizia e dell’Ufficio Paesaggio.
Fornitura di software e di servizi in cloud con cui è possibile gestire in modalità digitale le pratiche edilizie presenti negli archivi cartacei e consentire le attività di ufficio e l’evasione delle richieste di accesso agli atti delle stesse, dalla ricerca e richiesta da parte dell'utente fino all'evasione in formato digitale, servizi che possono essere sintetizzati nel seguente modo:Ricognizione di tutte le pratiche edilizie in essere e loro catalogazione e/o riscontro con le liste messe a disposizione dall’Ente. Servizio da effettuarsi presso i locali della ditta;
Deposito e conservazione delle pratiche edilizie nei locali della ditta, certificati dai VV.FF, Soprintendenza Archivistica, ISO 9001:2015 e loro conservazione nel rispetto della legge sulla privacy;
Gestione della richiesta di accesso agli atti tramite software dedicato e personalizzato con il nome dell’Ente, comprendente:
l'invio di e-mail di richiesta con l'indicazione delle pratiche richieste, con rilascio di ricevuta di avvenuta richiesta;
ricerca ed acquisizione per immagine dell’intera pratica, compreso documenti, tavole e cartellina fascicolo, in formato PDF protetto;
invio all'Ente del file della pratica edilizia evasa, per evasione accesso agli atti e/o eventuale conservazione e/o gestione tramite i propri sistemi informatici;
€ 78.000,00
€ 39.000,00
€ 0,00
€ 59.358,00
DETERMINAZIONE Nr. 2627 del 18/7/2024
| Codice Fiscale | Denominazione | Ruolo |
|---|---|---|
| 02238120485 | GESTIONI DOC SRL !!GESTIONIDOC |
Seggio di gara
| Cognome | Nome | Ruolo |
|---|---|---|
| BUA | FRANCESCO | Commissario |
Scadenze
15/03/2024 12:00
20/03/2024 12:00
21/03/2024 10:00
Allegati
|
Invito SHA-256: 7cf0316d0b6be688a1d0114973da73293f5f2fcef144c65799cebf1864f23f21 05/03/2024 16:48 |
32.27 kB | |
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Verbale ammissione SHA-256: 9308c4e1d176d0637218ba60e8bbaee6b74ce505d7cb0feb3e9197cd0e470874 22/03/2024 11:12 |
20.26 kB | |
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Verbale di aggiudicazione SHA-256: d1e0c7a7127b149a2bc63d7118ec1575257d7ff080f1717704c49850e4a5fdfb 22/03/2024 11:45 |
19.04 kB | |
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Comunicazione di ammissione SHA-256: a628fa5ac6c0b25bfe2459d6a105415aab3155698aead5c71f0dab5d35df3254 22/03/2024 11:45 |
10.85 kB | |
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Comunicazione di ammissione SHA-256: e283c86a09c868972d4749acdb03b949c5eaac76864e009a2a305bcdd4db83ec 22/03/2024 11:45 |
10.85 kB |
Chiarimenti
06/03/2024 19:27
Quesito #1
1° chiarimento:
In ordine a quanto richiesto nell’art.3 del capitolato e nello specifico dal sottoparagrafo requisiti di dettaglio … 1) Servizio di ritiro, custodia …………, lettera C), primo comma “L'archivio del Comune di Gallipoli dovrà essere custodito in idonei locali, nella disponibilità dell'aggiudicatario o di cui l’aggiudicatario si impegna a dotarsi, ubicati entro una distanza dalla sede comunale (Via Pavia s.n.c. Gallipoli) non superiore a Km 150, (verificato con Google Maps), tale da consentire una rapida esecuzione delle eventuali richieste di consultazione in loco e per facilitare rapide ispezioni da parte di Referenti individuati tra i dipendenti del Comune” che pone di fatto gli operatoti che hanno gli archivi certificati dalla Soprintendenza superiori a tale limite a non partecipare alla gara, riteniamo che ciò ponga una limitazione al principio del Codice degli Appalti, che auspica una più ampia partecipazione degli operatori economici e sancisce anche l’ampia discrezionalità alle Stazioni Appaltanti di stabilire i criteri selettivi di partecipazione purché connotati della necessaria proporzionalità e ragionevolezza e quindi si ritiene di segnalare quanto segue:
a) La limitazione inerente alla territorialità, è ritenuta limitativa della libertà imprenditoriale, nonché del principio di concorrenza e di non discriminazione, giacché secondo recentissima giurisprudenza si
conferma inammissibile la restrizione territoriale ad un ambito individuato dalla stazione appaltante. Tale restrizione, infatti, estrometterebbe dal mercato del sistema dinamico di acquisizione un cospicuo numero di operatori economici, la cui attività non è radicata nel tessuto sociale lavorativo indicato.
b) Anche l’Anac (solo per citare un parere ma ve ne sono altri dello stesso tenore) si è espresso in proposito (Vedasi il Parere n. 107 del 17 giugno 2015): “le eventuali disposizioni contenute nei bandi di gara e/o
lettere di invito che richiedano il requisito di territorialità devono ritenersi nulle in quanto in contrasto con il principio di tassatività delle cause di esclusione nonché per violazione del principio di carattere generale di
non discriminazione.” L’ANAC ha ritenuto corretto l’operare di una stazione appaltante che non ha applicato alcuna limitazione territoriale per la partecipazione alla gara.
c) Anche la Corte Costituzionale, in più occasioni, ha chiarito che discriminare le imprese sulla base di un elemento di localizzazione territoriale contrasta con il principio di eguaglianza.
d) La condizione di partecipazione, così come formulata al suddetto paragrafo, introduce una inevitabile restrizione territoriale, imponendo un limite inderogabile che estromette soggetti economici che è comunque sono interessati ad operare con le proprie strutture archivistiche senza doversi dotare di altre strutture in loco.
g) Né la Stazione Appaltante sembrerebbe potersi appellare alla possibilità della consultazione della documentazione in quanto l’oggetto dell’affidamento prevede la digitalizzazione della documentazione archiviata che, infatti, può essere dematerializzata così che l’Ente, in tempi brevissimi, può accedere alla documentazione digitale in tempo reale avendone la disponibilità su piattaforma web. È ormai noto a tutti che, per la consegna degli originali e copia conforme, si possono utilizzare i corrieri che consegnano entro 18-24h dal ritiro.
Si chiede, pertanto, di voler disporre l’annullamento della citata limitazione che non consente, allo stato, alla scrivente società di poter partecipare alla selezione del contraente, avendo i depositi ad una
distanza superiore a 150 km
2° chiarimento:
quanto indicato nel capitolo 1) SERVIZIO DI RITIRO, CUSTODIA, GESTIONE E MOVIMENTAZIONE
DELL’ARCHIVIO STORICO E DI DEPOSITO DEL COMUNE DI GALLIPOLI PER UN PERIODO DI ANNI 3 (RINNOVABILE PER ULTERIORI ANNI 1) riteniamo che possa essere in conflitto con quanto indicato nell’art. 5 e 7 del contratto, nei quali articoli viene invece indicato la possibilità di rinnovo per ulteriori anni 3 (Tre).
3° chierimento:
si chiede in riferimento all’allegato 1: elenco prezzi unitari se il costo unitario omnicomprensivo indicato si intende per ogni procedimento amministrativo riferente alla pratica edilizia (variante in corso d’opera, ambiente, concessioni, sanatorie, sismica, urbanistica ecc.) oppure se il costo unitario omnicomprensivo indicato corrisponde ad una pratica che comprende al suo interno tutti i procedimenti?
Inoltre, questo elenco prezzi come influisce sul valore base di gara di 39.000,00?
Ancora, tenuto conto che il valore base di gara di 39.000,00 comprende tutti i servizi elencati nel secondo paragrafo dell’’art. 7 ammontare dell’appalto, compreso la digitalizzazione delle 1200 pratiche edilizie nel triennio, si chiede di conoscere le motivazioni che hanno indotto alla elencazione dei prezzi unitari per tipologia di patica riportati nell’allegato 1.
In attesa di risposta, ringrazio e porgo cordiali saluti.
In ordine a quanto richiesto nell’art.3 del capitolato e nello specifico dal sottoparagrafo requisiti di dettaglio … 1) Servizio di ritiro, custodia …………, lettera C), primo comma “L'archivio del Comune di Gallipoli dovrà essere custodito in idonei locali, nella disponibilità dell'aggiudicatario o di cui l’aggiudicatario si impegna a dotarsi, ubicati entro una distanza dalla sede comunale (Via Pavia s.n.c. Gallipoli) non superiore a Km 150, (verificato con Google Maps), tale da consentire una rapida esecuzione delle eventuali richieste di consultazione in loco e per facilitare rapide ispezioni da parte di Referenti individuati tra i dipendenti del Comune” che pone di fatto gli operatoti che hanno gli archivi certificati dalla Soprintendenza superiori a tale limite a non partecipare alla gara, riteniamo che ciò ponga una limitazione al principio del Codice degli Appalti, che auspica una più ampia partecipazione degli operatori economici e sancisce anche l’ampia discrezionalità alle Stazioni Appaltanti di stabilire i criteri selettivi di partecipazione purché connotati della necessaria proporzionalità e ragionevolezza e quindi si ritiene di segnalare quanto segue:
a) La limitazione inerente alla territorialità, è ritenuta limitativa della libertà imprenditoriale, nonché del principio di concorrenza e di non discriminazione, giacché secondo recentissima giurisprudenza si
conferma inammissibile la restrizione territoriale ad un ambito individuato dalla stazione appaltante. Tale restrizione, infatti, estrometterebbe dal mercato del sistema dinamico di acquisizione un cospicuo numero di operatori economici, la cui attività non è radicata nel tessuto sociale lavorativo indicato.
b) Anche l’Anac (solo per citare un parere ma ve ne sono altri dello stesso tenore) si è espresso in proposito (Vedasi il Parere n. 107 del 17 giugno 2015): “le eventuali disposizioni contenute nei bandi di gara e/o
lettere di invito che richiedano il requisito di territorialità devono ritenersi nulle in quanto in contrasto con il principio di tassatività delle cause di esclusione nonché per violazione del principio di carattere generale di
non discriminazione.” L’ANAC ha ritenuto corretto l’operare di una stazione appaltante che non ha applicato alcuna limitazione territoriale per la partecipazione alla gara.
c) Anche la Corte Costituzionale, in più occasioni, ha chiarito che discriminare le imprese sulla base di un elemento di localizzazione territoriale contrasta con il principio di eguaglianza.
d) La condizione di partecipazione, così come formulata al suddetto paragrafo, introduce una inevitabile restrizione territoriale, imponendo un limite inderogabile che estromette soggetti economici che è comunque sono interessati ad operare con le proprie strutture archivistiche senza doversi dotare di altre strutture in loco.
g) Né la Stazione Appaltante sembrerebbe potersi appellare alla possibilità della consultazione della documentazione in quanto l’oggetto dell’affidamento prevede la digitalizzazione della documentazione archiviata che, infatti, può essere dematerializzata così che l’Ente, in tempi brevissimi, può accedere alla documentazione digitale in tempo reale avendone la disponibilità su piattaforma web. È ormai noto a tutti che, per la consegna degli originali e copia conforme, si possono utilizzare i corrieri che consegnano entro 18-24h dal ritiro.
Si chiede, pertanto, di voler disporre l’annullamento della citata limitazione che non consente, allo stato, alla scrivente società di poter partecipare alla selezione del contraente, avendo i depositi ad una
distanza superiore a 150 km
2° chiarimento:
quanto indicato nel capitolo 1) SERVIZIO DI RITIRO, CUSTODIA, GESTIONE E MOVIMENTAZIONE
DELL’ARCHIVIO STORICO E DI DEPOSITO DEL COMUNE DI GALLIPOLI PER UN PERIODO DI ANNI 3 (RINNOVABILE PER ULTERIORI ANNI 1) riteniamo che possa essere in conflitto con quanto indicato nell’art. 5 e 7 del contratto, nei quali articoli viene invece indicato la possibilità di rinnovo per ulteriori anni 3 (Tre).
3° chierimento:
si chiede in riferimento all’allegato 1: elenco prezzi unitari se il costo unitario omnicomprensivo indicato si intende per ogni procedimento amministrativo riferente alla pratica edilizia (variante in corso d’opera, ambiente, concessioni, sanatorie, sismica, urbanistica ecc.) oppure se il costo unitario omnicomprensivo indicato corrisponde ad una pratica che comprende al suo interno tutti i procedimenti?
Inoltre, questo elenco prezzi come influisce sul valore base di gara di 39.000,00?
Ancora, tenuto conto che il valore base di gara di 39.000,00 comprende tutti i servizi elencati nel secondo paragrafo dell’’art. 7 ammontare dell’appalto, compreso la digitalizzazione delle 1200 pratiche edilizie nel triennio, si chiede di conoscere le motivazioni che hanno indotto alla elencazione dei prezzi unitari per tipologia di patica riportati nell’allegato 1.
In attesa di risposta, ringrazio e porgo cordiali saluti.
07/03/2024 09:50
Risposta
1° chiarimento:
In ordine alla limitazione territoriale di cui all’art.3 del capitolato e nello specifico dal sottoparagrafo requisiti di dettaglio … 1) Servizio di ritiro, custodia …………, lettera C), primo comma “L'archivio del Comune di Gallipoli dovrà essere custodito in idonei locali, nella disponibilità dell'aggiudicatario o di cui l’aggiudicatario si impegna a dotarsi, ubicati entro una distanza dalla sede comunale (Via Pavia s.n.c. Gallipoli) non superiore a Km 150, (verificato con Google Maps), tale da consentire una rapida esecuzione delle eventuali richieste di consultazione in loco e per facilitare rapide ispezioni da parte di Referenti individuati tra i dipendenti del Comune” si è provveduto a rettificare il capitolato escludendo tale limitazione.
2° chiarimento: In ordine al dicitura erroneamente indicata nel capitolo 1) SERVIZIO DI RITIRO, CUSTODIA, GESTIONE E MOVIMENTAZIONE DELL’ARCHIVIO STORICO E DI DEPOSITO DEL COMUNE DI GALLIPOLI PER UN PERIODO DI ANNI 3 (RINNOVABILE PER ULTERIORI ANNI 1) ) si è provveduto alla seguente rettifica (RINNOVABILE PER ULTERIORI ANNI 3)
3° chierimento:
Il costo unitario omnicomprensivo indicato corrisponde ad una pratica che comprende al suo interno tutti i procedimenti.
L'elenco prezzi indicato influisce sul valore base di gara di 39.000,00 nel senso che qualora l'Ente dovesse decidere di implementare la digitalizzazione delle 1200 pratiche edilizie nel triennio, facendo ricorso al cosiddetto "quinto d'obbligo" di cui al comma 9 dell'art. 120 del D.Lgs. 36/2023 tale attività andrebbe contabilizzata ai prezzi indicati nell'allegato 1.
Cordiali saluti
IL RUP
Arch. Francesco Bua
2° chiarimento: In ordine al dicitura erroneamente indicata nel capitolo 1) SERVIZIO DI RITIRO, CUSTODIA, GESTIONE E MOVIMENTAZIONE DELL’ARCHIVIO STORICO E DI DEPOSITO DEL COMUNE DI GALLIPOLI PER UN PERIODO DI ANNI 3 (RINNOVABILE PER ULTERIORI ANNI 1) ) si è provveduto alla seguente rettifica (RINNOVABILE PER ULTERIORI ANNI 3)
3° chierimento:
Il costo unitario omnicomprensivo indicato corrisponde ad una pratica che comprende al suo interno tutti i procedimenti.
L'elenco prezzi indicato influisce sul valore base di gara di 39.000,00 nel senso che qualora l'Ente dovesse decidere di implementare la digitalizzazione delle 1200 pratiche edilizie nel triennio, facendo ricorso al cosiddetto "quinto d'obbligo" di cui al comma 9 dell'art. 120 del D.Lgs. 36/2023 tale attività andrebbe contabilizzata ai prezzi indicati nell'allegato 1.
Cordiali saluti
IL RUP
Arch. Francesco Bua
06/03/2024 19:42
Quesito #2
Precisazione!
in merito al chiariimento inoltrato n. 1, si chiede di sostituire il contenuto dell'utimo comma "Si chiede, pertanto, di voler disporre l’annullamento della citata limitazione che non consente, allo stato, alla scrivente società di poter partecipare alla selezione del contraente, avendo i depositi ad una distanza superiore a 150 km", con il seguente:
Si chiede, pertanto, di voler disporre l’annullamento della citata limitazione che non consentirebbe, allo stato, alla scrivente di poter partecipare alla gara avendo i locali di deposito e coinservazione certificati ad una distanza superiore a 150 km.
Cordiali saluti.
in merito al chiariimento inoltrato n. 1, si chiede di sostituire il contenuto dell'utimo comma "Si chiede, pertanto, di voler disporre l’annullamento della citata limitazione che non consente, allo stato, alla scrivente società di poter partecipare alla selezione del contraente, avendo i depositi ad una distanza superiore a 150 km", con il seguente:
Si chiede, pertanto, di voler disporre l’annullamento della citata limitazione che non consentirebbe, allo stato, alla scrivente di poter partecipare alla gara avendo i locali di deposito e coinservazione certificati ad una distanza superiore a 150 km.
Cordiali saluti.
07/03/2024 09:50
Risposta
1° chiarimento:
In ordine alla limitazione territoriale di cui all’art.3 del capitolato e nello specifico dal sottoparagrafo requisiti di dettaglio … 1) Servizio di ritiro, custodia …………, lettera C), primo comma “L'archivio del Comune di Gallipoli dovrà essere custodito in idonei locali, nella disponibilità dell'aggiudicatario o di cui l’aggiudicatario si impegna a dotarsi, ubicati entro una distanza dalla sede comunale (Via Pavia s.n.c. Gallipoli) non superiore a Km 150, (verificato con Google Maps), tale da consentire una rapida esecuzione delle eventuali richieste di consultazione in loco e per facilitare rapide ispezioni da parte di Referenti individuati tra i dipendenti del Comune” si è provveduto a rettificare il capitolato escludendo tale limitazione.
In ordine alla limitazione territoriale di cui all’art.3 del capitolato e nello specifico dal sottoparagrafo requisiti di dettaglio … 1) Servizio di ritiro, custodia …………, lettera C), primo comma “L'archivio del Comune di Gallipoli dovrà essere custodito in idonei locali, nella disponibilità dell'aggiudicatario o di cui l’aggiudicatario si impegna a dotarsi, ubicati entro una distanza dalla sede comunale (Via Pavia s.n.c. Gallipoli) non superiore a Km 150, (verificato con Google Maps), tale da consentire una rapida esecuzione delle eventuali richieste di consultazione in loco e per facilitare rapide ispezioni da parte di Referenti individuati tra i dipendenti del Comune” si è provveduto a rettificare il capitolato escludendo tale limitazione.
13/03/2024 09:02
Quesito #3
Spett.le Stazione Appaltante,
Con la presente si sottopongo i seguenti quesiti:
1) Con riferimento all'Art.3 del capitolato, pagina 4, esplicitare cosa si intenda per "Attività di riorganizzazione fisica dei documenti con criteri archivistici e relativo aggiornamento".
2) Con riferimento all'Art.3 del capitolato, pagina 4, esplicitare cosa si intenda per "Attività e servizi in ambito informatico".
3) Con riferimento al capitolato, pagina 6, paragrafo "Custodia e gestione dei documenti", per quanto riguarda il passaggio "la consultazione da parte di utenti diversi dal personale del Comune non avverrà presso i locali dell'archivio di deposito ma presso gli uffici che gestiscono gli accessi alla documentazione amministrativa": si chiede di confermare che le richieste di originale cartaceo proverranno sempre da personale del Comune.
4) Con riferimento al capitolato, pagina 6, paragrafo "Custodia e gestione dei documenti", per quanto riguarda il passaggio "L'organizzazione del servizio di indicizzazione e gestione informatica dei documenti di archivio è da realizzarsi in un periodo temporale massimo di 30 giorni dalla presa in carico": si chiede di confermare che le attività di indicizzazione della totalità dell'archivio (circa 550ml) siano da terminare tassativamente entro 30 giorni dalla presa in carico.
5) Le attività di presa in carico possono avvenire senza vincoli sui volumi di prelievo oppure devono procedere per lotti di lavorazione?
6) Qual è la modalità tramite la quale il Comune richiede la restituzione del documento digitalizzato (scan on demand)?
7) Qual è la modalità tramite la quale il Comune inoltrerà all’Appaltatore le richieste di originale cartaceo o di digitalizzazione?
8) Relativamente alle 1200 richieste di digitalizzazione on demand è possibile ipotizzare un’aggregazione delle richieste in modo tale da ottimizzarne i trasporti?
9) Relativamente alle modalità di fatturazione elencate all'Art.8 del capitolato: è possibile ipotizzare una fatturazione mensile anziché semestrale?
10) In merito alla composizione dell'archivio si richiedono le seguenti informazioni:
la documentazione è conservata in faldoni? Se sì quantificare il numero dei faldoni e le dimensioni dei faldoni stessi;
numero fogli per pratica;
numero pratiche relative al periodo < 1970, tra il 1970 e il 1999, dal 2000 ad oggi;
percentuale di fogli < A3, di fogli > A3 e di fogli non macchinabili.
11) Le scatole richieste da capitolato dalle dimensioni 40x60x33 rischiano di sviluppare un peso eccessivo non conforme con la normativa di movimentazione carichi. Si chiede se tale requisito sia mandatorio ai fini dell'aggiudicazione gara.
12) Con riferimento ai punti b) e c) del capitolo 1, pagina 4, del capitolato, si chiede di esplicitare:
quali siano i campi da redigere con il supporto archivistico e loro lunghezza media in caratteri;
se tali campi siano riferiti ad ogni singola pratica o ai faldoni;
se tali campi sono già direttamente deducibili dai faldoni o dalle carpette.
13) Con riferimento all'Art.20 del capitolato si chiede se la penale di 35€ e 70€ si applichi anche alle richieste di digitalizzazione (scan on demand). In caso contrario specificare quale sia la penale.
14) Con riferimento all'Art.20 del capitolato si chiede di esplicitare il concetto di "tardata riconsegna delle pratiche lavorate": a quale delle prestazioni richieste all'Appaltatore si applica?
15) Con riferimento all'Art.9 del capitolato si chiede di indicare se esista una previsione sui volumi di "eventuali nuovi archivi che venissero conferiti dal Comune".
Cordiali saluti
Con la presente si sottopongo i seguenti quesiti:
1) Con riferimento all'Art.3 del capitolato, pagina 4, esplicitare cosa si intenda per "Attività di riorganizzazione fisica dei documenti con criteri archivistici e relativo aggiornamento".
2) Con riferimento all'Art.3 del capitolato, pagina 4, esplicitare cosa si intenda per "Attività e servizi in ambito informatico".
3) Con riferimento al capitolato, pagina 6, paragrafo "Custodia e gestione dei documenti", per quanto riguarda il passaggio "la consultazione da parte di utenti diversi dal personale del Comune non avverrà presso i locali dell'archivio di deposito ma presso gli uffici che gestiscono gli accessi alla documentazione amministrativa": si chiede di confermare che le richieste di originale cartaceo proverranno sempre da personale del Comune.
4) Con riferimento al capitolato, pagina 6, paragrafo "Custodia e gestione dei documenti", per quanto riguarda il passaggio "L'organizzazione del servizio di indicizzazione e gestione informatica dei documenti di archivio è da realizzarsi in un periodo temporale massimo di 30 giorni dalla presa in carico": si chiede di confermare che le attività di indicizzazione della totalità dell'archivio (circa 550ml) siano da terminare tassativamente entro 30 giorni dalla presa in carico.
5) Le attività di presa in carico possono avvenire senza vincoli sui volumi di prelievo oppure devono procedere per lotti di lavorazione?
6) Qual è la modalità tramite la quale il Comune richiede la restituzione del documento digitalizzato (scan on demand)?
7) Qual è la modalità tramite la quale il Comune inoltrerà all’Appaltatore le richieste di originale cartaceo o di digitalizzazione?
8) Relativamente alle 1200 richieste di digitalizzazione on demand è possibile ipotizzare un’aggregazione delle richieste in modo tale da ottimizzarne i trasporti?
9) Relativamente alle modalità di fatturazione elencate all'Art.8 del capitolato: è possibile ipotizzare una fatturazione mensile anziché semestrale?
10) In merito alla composizione dell'archivio si richiedono le seguenti informazioni:
la documentazione è conservata in faldoni? Se sì quantificare il numero dei faldoni e le dimensioni dei faldoni stessi;
numero fogli per pratica;
numero pratiche relative al periodo < 1970, tra il 1970 e il 1999, dal 2000 ad oggi;
percentuale di fogli < A3, di fogli > A3 e di fogli non macchinabili.
11) Le scatole richieste da capitolato dalle dimensioni 40x60x33 rischiano di sviluppare un peso eccessivo non conforme con la normativa di movimentazione carichi. Si chiede se tale requisito sia mandatorio ai fini dell'aggiudicazione gara.
12) Con riferimento ai punti b) e c) del capitolo 1, pagina 4, del capitolato, si chiede di esplicitare:
quali siano i campi da redigere con il supporto archivistico e loro lunghezza media in caratteri;
se tali campi siano riferiti ad ogni singola pratica o ai faldoni;
se tali campi sono già direttamente deducibili dai faldoni o dalle carpette.
13) Con riferimento all'Art.20 del capitolato si chiede se la penale di 35€ e 70€ si applichi anche alle richieste di digitalizzazione (scan on demand). In caso contrario specificare quale sia la penale.
14) Con riferimento all'Art.20 del capitolato si chiede di esplicitare il concetto di "tardata riconsegna delle pratiche lavorate": a quale delle prestazioni richieste all'Appaltatore si applica?
15) Con riferimento all'Art.9 del capitolato si chiede di indicare se esista una previsione sui volumi di "eventuali nuovi archivi che venissero conferiti dal Comune".
Cordiali saluti
13/03/2024 11:33
Risposta
Spett.le POSTE SPA,
1) Con riferimento all'Art.3 del capitolato, pagina 4, per "Attività di riorganizzazione fisica dei documenti con criteri archivistici e relativo aggiornamento" si intende il prelievo del faldone dall'archivio, la catalogazione di ogni pratica presente all'interno del faldone con l'inserimento di un codice identificativo (codice a barre), la catalogazione del faldone con l'inserimento di un codice identificativo indicante in contenuto (codice a barre), l'inserimento del faldone all'interno di una scatola con l'inserimento di un codice identificativo sulla scatola (codice a barre), il posizionamento della scatola su pallet con identificativo indicante il contenuto (codice a barre); tale operazione dovrà essere fatta per ogni faldone e/o pratica presente in archivio; al termine della catalogazione dovrà essere consegnato elenco informatico e cartaceo indicante le pratiche e i faldoni prelevati con relativa indicazione del codice identificativo;
2) Con riferimento all'Art.3 del capitolato, pagina 4, per "Attività e servizi in ambito informatico" si intendono tutte le attività che si rendessero necessarie per rendere disponibile tramite apposito software l'archivio digitale delle pratiche edilizie in custodia ai fini dell'evasione delle richieste di copia digitale delle pratiche stesse;
3) Con riferimento al capitolato, pagina 6, paragrafo "Custodia e gestione dei documenti", per quanto riguarda il passaggio "la consultazione da parte di utenti diversi dal personale del Comune non avverrà presso i locali dell'archivio di deposito ma presso gli uffici che gestiscono gli accessi alla documentazione amministrativa": si precisa che le richieste di originale cartaceo proverranno sempre da personale del Comune;
4) Con riferimento al capitolato, pagina 6, paragrafo "Custodia e gestione dei documenti", per quanto riguarda il passaggio "L'organizzazione del servizio di indicizzazione e gestione informatica dei documenti di archivio è da realizzarsi in un periodo temporale massimo di 30 giorni dalla presa in carico": si conferma che le attività di indicizzazione della totalità dell'archivio (circa 550ml) siano da terminare tassativamente entro 30 giorni dalla presa in carico;
5) Le attività di presa in carico possono avvenire senza vincoli sui volumi di prelievo;
6) La modalità tramite la quale il Comune richiede la restituzione del documento digitalizzato (scan on demand) è attraverso apposita funzione sul software dell'archivio digitale;
7) Il Comune inoltrerà all’Appaltatore le richieste di digitalizzazione tramite apposita funzione sul software archivio digitale, mentre le richiete di fascicolo cartaceo avverranno tramite richiesta PEC;
8) Relativamente alle 1200 richieste di digitalizzazione on demand, si precisa che l'intero archivio delle pratiche edilizie dovrà essere prelevato dai magazzini comunali e custodito presso i magazzini dell'appaltatore per l'intera durata dell'appalto; la richiesta di digitalizzazione delle pratiche edilizie (on demand) verrà effettuata sulla base delle esigenze di ufficio, prevalentemente per pratiche di accesso agli atti e istruttoria d'ufficio per cui non è ipotizzabile individuare preventivamente le pratiche da digitalizzare, ma tale attività andrà effettuata su richiesta di volta in volta per pratica singola da lavorare, complessivamente 1200 pratiche edilizie da digitalizzare nell'arco del triennio di durata del contratto;
9) Relativamente alle modalità di fatturazione elencate all'Art.8 del capitolato: non è possibile ipotizzare una fatturazione mensile anziché semestrale;
10) In merito alla composizione dell'archivio si comunica quanto segue: la documentazione è conservata in faldoni; il numero dei faldoni presenti in archivio non è attualmente computato con esattezza ma è compreso tra 4000 e 8000 unità; le dimensioni dei faldoni variano da dorso 5 a dorso 8, 10, 12, 15, 20; il numero medio di fogli per pratica varia da 5 a 2000 in funzione della dimensione della pratica; il numero pratiche relative al periodo < 1970, tra il 1970 e il 1999, dal 2000 ad oggi è indicato nell'allegato 1 ed è pari a circa 15550 pratiche; la percentuale di fogli < A3, di fogli > A3 e di fogli non macchinabili non è esattamente computata ma è stimabile una suddivisioe percentuale in parti uguali; 11) Le scatole richieste da capitolato delle dimensioni 40x60x33 non sono ritenute requisito indispensabile ai fini dell'aggiudicazione gara.
12) Con riferimento ai punti b) e c) del capitolo 1, pagina 4, del capitolato, si precisa quanto segue: i campi da redigere con il supporto archivistico si riferiscono al numero di pratica, l'intestatario, l'anno, la tipologia di pratica; la lunghezza media in caratteri è 50 caratteri a pratica; i campi sono riferiti ad ogni singola pratica e ad ogni faldone; i campi sono già direttamente deducibili dai faldoni e dalle carpette. 13) Con riferimento all'Art.20 del capitolato la penale di 35€ e 70€ si applica alle richieste di digitalizzazione (scan on demand)
14) Con riferimento all'Art.20 del capitolato si precisa che per "tardata riconsegna delle pratiche lavorate": si applica alla riconsegna digitale della pratica cartacea digitalizzata o al mancato inoltro della pratica in originale (cartacea) richiesta;
15) Con riferimento all'Art.9 del capitolato non esiste una previsione sui volumi di "eventuali nuovi archivi che venissero conferiti dal Comune".
Cordiali saluti
1) Con riferimento all'Art.3 del capitolato, pagina 4, per "Attività di riorganizzazione fisica dei documenti con criteri archivistici e relativo aggiornamento" si intende il prelievo del faldone dall'archivio, la catalogazione di ogni pratica presente all'interno del faldone con l'inserimento di un codice identificativo (codice a barre), la catalogazione del faldone con l'inserimento di un codice identificativo indicante in contenuto (codice a barre), l'inserimento del faldone all'interno di una scatola con l'inserimento di un codice identificativo sulla scatola (codice a barre), il posizionamento della scatola su pallet con identificativo indicante il contenuto (codice a barre); tale operazione dovrà essere fatta per ogni faldone e/o pratica presente in archivio; al termine della catalogazione dovrà essere consegnato elenco informatico e cartaceo indicante le pratiche e i faldoni prelevati con relativa indicazione del codice identificativo;
2) Con riferimento all'Art.3 del capitolato, pagina 4, per "Attività e servizi in ambito informatico" si intendono tutte le attività che si rendessero necessarie per rendere disponibile tramite apposito software l'archivio digitale delle pratiche edilizie in custodia ai fini dell'evasione delle richieste di copia digitale delle pratiche stesse;
3) Con riferimento al capitolato, pagina 6, paragrafo "Custodia e gestione dei documenti", per quanto riguarda il passaggio "la consultazione da parte di utenti diversi dal personale del Comune non avverrà presso i locali dell'archivio di deposito ma presso gli uffici che gestiscono gli accessi alla documentazione amministrativa": si precisa che le richieste di originale cartaceo proverranno sempre da personale del Comune;
4) Con riferimento al capitolato, pagina 6, paragrafo "Custodia e gestione dei documenti", per quanto riguarda il passaggio "L'organizzazione del servizio di indicizzazione e gestione informatica dei documenti di archivio è da realizzarsi in un periodo temporale massimo di 30 giorni dalla presa in carico": si conferma che le attività di indicizzazione della totalità dell'archivio (circa 550ml) siano da terminare tassativamente entro 30 giorni dalla presa in carico;
5) Le attività di presa in carico possono avvenire senza vincoli sui volumi di prelievo;
6) La modalità tramite la quale il Comune richiede la restituzione del documento digitalizzato (scan on demand) è attraverso apposita funzione sul software dell'archivio digitale;
7) Il Comune inoltrerà all’Appaltatore le richieste di digitalizzazione tramite apposita funzione sul software archivio digitale, mentre le richiete di fascicolo cartaceo avverranno tramite richiesta PEC;
8) Relativamente alle 1200 richieste di digitalizzazione on demand, si precisa che l'intero archivio delle pratiche edilizie dovrà essere prelevato dai magazzini comunali e custodito presso i magazzini dell'appaltatore per l'intera durata dell'appalto; la richiesta di digitalizzazione delle pratiche edilizie (on demand) verrà effettuata sulla base delle esigenze di ufficio, prevalentemente per pratiche di accesso agli atti e istruttoria d'ufficio per cui non è ipotizzabile individuare preventivamente le pratiche da digitalizzare, ma tale attività andrà effettuata su richiesta di volta in volta per pratica singola da lavorare, complessivamente 1200 pratiche edilizie da digitalizzare nell'arco del triennio di durata del contratto;
9) Relativamente alle modalità di fatturazione elencate all'Art.8 del capitolato: non è possibile ipotizzare una fatturazione mensile anziché semestrale;
10) In merito alla composizione dell'archivio si comunica quanto segue: la documentazione è conservata in faldoni; il numero dei faldoni presenti in archivio non è attualmente computato con esattezza ma è compreso tra 4000 e 8000 unità; le dimensioni dei faldoni variano da dorso 5 a dorso 8, 10, 12, 15, 20; il numero medio di fogli per pratica varia da 5 a 2000 in funzione della dimensione della pratica; il numero pratiche relative al periodo < 1970, tra il 1970 e il 1999, dal 2000 ad oggi è indicato nell'allegato 1 ed è pari a circa 15550 pratiche; la percentuale di fogli < A3, di fogli > A3 e di fogli non macchinabili non è esattamente computata ma è stimabile una suddivisioe percentuale in parti uguali; 11) Le scatole richieste da capitolato delle dimensioni 40x60x33 non sono ritenute requisito indispensabile ai fini dell'aggiudicazione gara.
12) Con riferimento ai punti b) e c) del capitolo 1, pagina 4, del capitolato, si precisa quanto segue: i campi da redigere con il supporto archivistico si riferiscono al numero di pratica, l'intestatario, l'anno, la tipologia di pratica; la lunghezza media in caratteri è 50 caratteri a pratica; i campi sono riferiti ad ogni singola pratica e ad ogni faldone; i campi sono già direttamente deducibili dai faldoni e dalle carpette. 13) Con riferimento all'Art.20 del capitolato la penale di 35€ e 70€ si applica alle richieste di digitalizzazione (scan on demand)
14) Con riferimento all'Art.20 del capitolato si precisa che per "tardata riconsegna delle pratiche lavorate": si applica alla riconsegna digitale della pratica cartacea digitalizzata o al mancato inoltro della pratica in originale (cartacea) richiesta;
15) Con riferimento all'Art.9 del capitolato non esiste una previsione sui volumi di "eventuali nuovi archivi che venissero conferiti dal Comune".
Cordiali saluti
13/03/2024 11:52
Quesito #4
Spett.le Stazione Appaltante,
con riferimento alla gara in oggetto, si richiede quanto segue:
1. come è organizzato attualmente l’archivio e con quali criteri avviene la ricerca per le pratiche oggetto di richiesta agli atti;
2. se è presente un file/data base che contenga l’elenco delle pratiche presenti in archivio;
3. se è possibile sapere il numero dei faldoni da prelevare;
4. se i 550 metri lineari di documenti da prelevare fanno riferimento alle 15550 pratiche (di cui 1250 di autorizzazione paesaggistiche )indicate sull’allegato 1 o se è compresa altra documentazione e nel caso se anche questa sia da censire in maniera puntuale;
5. per “attività di riorganizzazione fisica dei documenti con criteri archivistici e relativo aggiornamento “ si intende il prelievo del faldone dall'archivio, la catalogazione di ogni pratica presente all'interno del faldone con l'inserimento di un codice identificativo (codice a barre), la catalogazione del faldone con l'inserimento di un codice identificativo indicante in contenuto (codice a barre), l'inserimento del faldone all'interno di una scatola con l'inserimento di un codice identificativo sulla scatola (codice a barre), il posizionamento della scatola su pallet con identificativo indicante il contenuto (codice a barre); tale operazione dovrà essere fatta per ogni faldone e/o pratica presente in archivio; al termine della catalogazione dovrà essere consegnato elenco informatico e cartaceo indicante le pratiche e i faldoni prelevati con relativa indicazione del codice identificativo; non bisogna ricomporre le pratiche prelevando i documenti da contenitori o fascicoli diversi e quindi creare un unico fascicolo;
6. Dovranno essere scansionati tutti i documenti contenuti nel faldone compresa la copertina in formato pdf/A e creato un unico file contenente tutti i documenti testuali ed un unico file contenente tutti gli elaborati grafici (planimetrie)” Con un’indicizzazione a pratica.
7. Le pratiche da digitalizzare sono in totale 1200 distribuite nel triennio in modalità on - demand, dietro apposita richiesta dell'amministrazione in funzione delle richiesta di accesso agli atti e delle istruttoria delle pratiche;
8. L’attività di RICOGNIZIONE DI TUTTO IL MATERIALE AFFIDATO IN CUSTODIA FINALIZZATO A DETERMINARE CONSISTENZA E STATO DI ORDINAMENTO DELLA DOCUMENTAZIONE con finalità di creazione dell’elenco di consistenza per l’autorizzazione al prelievo e alla digitalizzazione da inviare alla Soprintendenza è prevista da eseguire presso l’Ente appaltante, mettendo a disposizione gli spazi idonei per ospitare il personale del fornitore;
9. Per quanto riguarda la restituzione della documentazione a fine contratto si confermare che la documentazione è effettivamente da lasciare a bocca di magazzino dell’archivio dell’Ente Appaltante e non deve quindi essere ricollocata in scaffalatura dal fornitore uscente.
Cordiali saluti.
con riferimento alla gara in oggetto, si richiede quanto segue:
1. come è organizzato attualmente l’archivio e con quali criteri avviene la ricerca per le pratiche oggetto di richiesta agli atti;
2. se è presente un file/data base che contenga l’elenco delle pratiche presenti in archivio;
3. se è possibile sapere il numero dei faldoni da prelevare;
4. se i 550 metri lineari di documenti da prelevare fanno riferimento alle 15550 pratiche (di cui 1250 di autorizzazione paesaggistiche )indicate sull’allegato 1 o se è compresa altra documentazione e nel caso se anche questa sia da censire in maniera puntuale;
5. per “attività di riorganizzazione fisica dei documenti con criteri archivistici e relativo aggiornamento “ si intende il prelievo del faldone dall'archivio, la catalogazione di ogni pratica presente all'interno del faldone con l'inserimento di un codice identificativo (codice a barre), la catalogazione del faldone con l'inserimento di un codice identificativo indicante in contenuto (codice a barre), l'inserimento del faldone all'interno di una scatola con l'inserimento di un codice identificativo sulla scatola (codice a barre), il posizionamento della scatola su pallet con identificativo indicante il contenuto (codice a barre); tale operazione dovrà essere fatta per ogni faldone e/o pratica presente in archivio; al termine della catalogazione dovrà essere consegnato elenco informatico e cartaceo indicante le pratiche e i faldoni prelevati con relativa indicazione del codice identificativo; non bisogna ricomporre le pratiche prelevando i documenti da contenitori o fascicoli diversi e quindi creare un unico fascicolo;
6. Dovranno essere scansionati tutti i documenti contenuti nel faldone compresa la copertina in formato pdf/A e creato un unico file contenente tutti i documenti testuali ed un unico file contenente tutti gli elaborati grafici (planimetrie)” Con un’indicizzazione a pratica.
7. Le pratiche da digitalizzare sono in totale 1200 distribuite nel triennio in modalità on - demand, dietro apposita richiesta dell'amministrazione in funzione delle richiesta di accesso agli atti e delle istruttoria delle pratiche;
8. L’attività di RICOGNIZIONE DI TUTTO IL MATERIALE AFFIDATO IN CUSTODIA FINALIZZATO A DETERMINARE CONSISTENZA E STATO DI ORDINAMENTO DELLA DOCUMENTAZIONE con finalità di creazione dell’elenco di consistenza per l’autorizzazione al prelievo e alla digitalizzazione da inviare alla Soprintendenza è prevista da eseguire presso l’Ente appaltante, mettendo a disposizione gli spazi idonei per ospitare il personale del fornitore;
9. Per quanto riguarda la restituzione della documentazione a fine contratto si confermare che la documentazione è effettivamente da lasciare a bocca di magazzino dell’archivio dell’Ente Appaltante e non deve quindi essere ricollocata in scaffalatura dal fornitore uscente.
Cordiali saluti.
13/03/2024 13:20
Risposta
Spett.le MEDIATICA DIGITAL SPA,
con riferimento alla gara in oggetto, si comunica quanto segue:
1. attualmente l’archivio è in parte conservato negli armadi siti presso i locali del piano seminterrato ed ini parte negli armadi siti presso gli uffici a piano primo della sede di Via Pavia; la ricerca delle pratiche avviene da parte dell'archivista consultanto i registri cartacei e/o alcuni elenchi excel, con ricerca fisica del fascicolo; non esiste un archivio digitale e/o catalogo indicizzato;
2.non è presente un file/data base che contenga un unico elenco delle pratiche presenti in archivio;
3. i faldoni da prelevare non sono computati esattamente ma dovrebbero essere tra 4.000 e 7.000 unità;
4. i 550 metri lineari di documenti da prelevare fanno riferimento alle 15550 pratiche (di cui 1250 di autorizzazione paesaggistiche ) indicate sull’allegato 1;
5. per “attività di riorganizzazione fisica dei documenti con criteri archivistici e relativo aggiornamento “ si intende il prelievo del faldone dall'archivio, la catalogazione di ogni pratica presente all'interno del faldone con l'inserimento di un codice identificativo (codice a barre), la catalogazione del faldone con l'inserimento di un codice identificativo indicante in contenuto (codice a barre), l'inserimento del faldone all'interno di una scatola con l'inserimento di un codice identificativo sulla scatola (codice a barre), il posizionamento della scatola su pallet con identificativo indicante il contenuto (codice a barre); tale operazione dovrà essere fatta per ogni faldone e/o pratica presente in archivio; al termine della catalogazione dovrà essere consegnato elenco informatico e cartaceo indicante le pratiche e i faldoni prelevati con relativa indicazione del codice identificativo; non bisogna ricomporre le pratiche prelevando i documenti da contenitori o fascicoli diversi e quindi creare un unico fascicolo;
6. Dovranno essere scansionati tutti i documenti contenuti nel faldone compresa la copertina in formato pdf/A e creato un unico file contenente tutti i documenti testuali ed un unico file contenente tutti gli elaborati grafici (planimetrie)” Con un’indicizzazione a pratica.
7. Le pratiche da digitalizzare sono in totale 1200 distribuite nel triennio in modalità on - demand, dietro apposita richiesta dell'amministrazione in funzione delle richiesta di accesso agli atti e delle istruttoria delle pratiche;
8. L’attività di RICOGNIZIONE DI TUTTO IL MATERIALE AFFIDATO IN CUSTODIA FINALIZZATO A DETERMINARE CONSISTENZA E STATO DI ORDINAMENTO DELLA DOCUMENTAZIONE con finalità di creazione dell’elenco di consistenza per l’autorizzazione al prelievo e alla digitalizzazione da inviare alla Soprintendenza è prevista da eseguire presso l’Ente appaltante, mettendo a disposizione gli spazi idonei per ospitare il personale del fornitore;
9. Per quanto riguarda la restituzione della documentazione a fine contratto si conferma che la documentazione è effettivamente da lasciare a bocca di magazzino dell’archivio indicato dall’Ente Appaltante non deve quindi essere ricollocata in scaffalatura dal fornitore uscente.
Cordiali saluti.
con riferimento alla gara in oggetto, si comunica quanto segue:
1. attualmente l’archivio è in parte conservato negli armadi siti presso i locali del piano seminterrato ed ini parte negli armadi siti presso gli uffici a piano primo della sede di Via Pavia; la ricerca delle pratiche avviene da parte dell'archivista consultanto i registri cartacei e/o alcuni elenchi excel, con ricerca fisica del fascicolo; non esiste un archivio digitale e/o catalogo indicizzato;
2.non è presente un file/data base che contenga un unico elenco delle pratiche presenti in archivio;
3. i faldoni da prelevare non sono computati esattamente ma dovrebbero essere tra 4.000 e 7.000 unità;
4. i 550 metri lineari di documenti da prelevare fanno riferimento alle 15550 pratiche (di cui 1250 di autorizzazione paesaggistiche ) indicate sull’allegato 1;
5. per “attività di riorganizzazione fisica dei documenti con criteri archivistici e relativo aggiornamento “ si intende il prelievo del faldone dall'archivio, la catalogazione di ogni pratica presente all'interno del faldone con l'inserimento di un codice identificativo (codice a barre), la catalogazione del faldone con l'inserimento di un codice identificativo indicante in contenuto (codice a barre), l'inserimento del faldone all'interno di una scatola con l'inserimento di un codice identificativo sulla scatola (codice a barre), il posizionamento della scatola su pallet con identificativo indicante il contenuto (codice a barre); tale operazione dovrà essere fatta per ogni faldone e/o pratica presente in archivio; al termine della catalogazione dovrà essere consegnato elenco informatico e cartaceo indicante le pratiche e i faldoni prelevati con relativa indicazione del codice identificativo; non bisogna ricomporre le pratiche prelevando i documenti da contenitori o fascicoli diversi e quindi creare un unico fascicolo;
6. Dovranno essere scansionati tutti i documenti contenuti nel faldone compresa la copertina in formato pdf/A e creato un unico file contenente tutti i documenti testuali ed un unico file contenente tutti gli elaborati grafici (planimetrie)” Con un’indicizzazione a pratica.
7. Le pratiche da digitalizzare sono in totale 1200 distribuite nel triennio in modalità on - demand, dietro apposita richiesta dell'amministrazione in funzione delle richiesta di accesso agli atti e delle istruttoria delle pratiche;
8. L’attività di RICOGNIZIONE DI TUTTO IL MATERIALE AFFIDATO IN CUSTODIA FINALIZZATO A DETERMINARE CONSISTENZA E STATO DI ORDINAMENTO DELLA DOCUMENTAZIONE con finalità di creazione dell’elenco di consistenza per l’autorizzazione al prelievo e alla digitalizzazione da inviare alla Soprintendenza è prevista da eseguire presso l’Ente appaltante, mettendo a disposizione gli spazi idonei per ospitare il personale del fornitore;
9. Per quanto riguarda la restituzione della documentazione a fine contratto si conferma che la documentazione è effettivamente da lasciare a bocca di magazzino dell’archivio indicato dall’Ente Appaltante non deve quindi essere ricollocata in scaffalatura dal fornitore uscente.
Cordiali saluti.
15/03/2024 09:50
Quesito #5
Spett.le Stazione Appaltante,
Con la presente si chiede di chiarire se i ricavi provenienti dalle attività di digitalizzazione on demand (previste in numero pari a 1200 nel triennio) e da calcolare in base al listino rappresentato in allegato 1, siano da considerarsi aggiuntivi rispetto al valore di base d’asta 39000 € oppure siano inclusi e oltre le 39000 € non siano dovuti all'appaltatore altri introiti a fronte delle attività di Scan On demand.
Cordiali saluti
Con la presente si chiede di chiarire se i ricavi provenienti dalle attività di digitalizzazione on demand (previste in numero pari a 1200 nel triennio) e da calcolare in base al listino rappresentato in allegato 1, siano da considerarsi aggiuntivi rispetto al valore di base d’asta 39000 € oppure siano inclusi e oltre le 39000 € non siano dovuti all'appaltatore altri introiti a fronte delle attività di Scan On demand.
Cordiali saluti
15/03/2024 10:09
Risposta
Spett.le POSTEL,
Le attività di digitalizzazione on demand (previste in numero pari a 1200 nel triennio) sono inclusi nel corrispettivo di 39000 € e non sono dovuti all'appaltatore altri introiti a fronte delle attività di Scan On demand.
Il listino allegato serve per quantificare il costo aggiuntivo una voltra raggiunto il numero di 1200 pratiche nel triennio.
Cordiali saluti
Le attività di digitalizzazione on demand (previste in numero pari a 1200 nel triennio) sono inclusi nel corrispettivo di 39000 € e non sono dovuti all'appaltatore altri introiti a fronte delle attività di Scan On demand.
Il listino allegato serve per quantificare il costo aggiuntivo una voltra raggiunto il numero di 1200 pratiche nel triennio.
Cordiali saluti